Alégrate! Alla Gmg di Panama con il Pime

 

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Giorno 1, Città del Messico

Siamo partiti dall’Italia in perfetto orario e siamo atterrati in Messico senza imprevisti. Qualcuno di noi ha sofferto un po’ il lungo volo da Madrid a Città del Messico (dieci ore non sono poche), qualcuno invece ne ha approfittato per guardare tutti i film che normalmente non riuscirebbe a guardare.

Nella capitale messicana ci ha accolto un’alba gelida. La città è a oltre duemila metri sul livello del mare e la notte fa freschino. Carichi dei nostri zaini ci siamo messi in cammino verso il centro, infilandoci in metropolitana giusto in tempo per l’ora di punta. Esperienza istruttiva: ora sappiamo che è meglio evitarlo a tutti i costi. Vi basti sapere che il contatto fisico con gli sconosciuti è talmente “intenso” che i treni messicani hanno vagoni maschili e femminili separati. Ma c’è anche un lato positivo: le difficoltà uniscono le persone. E infatti il nostro Luca ha fatto amicizia con il signore Jesus, che ha passato quattro o cinque fermate tra le sue braccia. Quando siamo riusciti a dis-incastrarci e siamo usciti all’aria aperta ci ha accolti una splendida, fresca giornata di sole in una Città del Messico che si stava mettendo all’opera.

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Giusto il tempo di lasciare gli zainoni in ostello e ci siamo subito messi in cammino per visitare il centro storico. La città sorge dove un tempo stava Tenochtitlán, l’antica capitale dell’impero azteco, di cui però non restano che poche rovine. Guidati da padre Carlos, che ci ha fatto da cicerone visto che è di casa, abbiamo visitato Plaza de la Constitucion (la più grande piazza del Messico), con la sua Cattedrale, per poi inoltrarci nelle vie del centro. Per quel poco che abbiamo visto (è difficile dare giudizi in un giorno su un posto con più o meno 20 milioni di abitanti) Città del Messico è una capitale vivace con un popolo accogliente. Come tutte le megalopoli ha le sue contraddizioni e i suoi lati negativi, che però non ci sembra il caso di ribadire qui per l’ennesima volta: vogliamo concentrarci sulle cose belle. Perciò vi diciamo che ci siamo goduti la passeggiata, il cibo tipico e l’architettura, e abbiamo concluso la mattinata con la nostra prima messa insieme.

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In serata è cominciato il nostro percorso spirituale sulle tracce di Maria. Mentre la Gmg ha scelto come motto “Ecco l’ancella del Signore: avvenga di me secondo la tua parola”, noi ci concentreremo sul versetto di poco precedente: “Rallegrati, piena di grazia, il Signore è con te”. È una frase che esplode in mezzo alle Scritture con una carica straordinaria di gioia. La stessa gioia che Papa Francesco chiede a tutti i cristiani di avere. La nostra non è una chiamata alla goliardia, però, ma alla santità. Un obiettivo non così irraggiungibile come può sembrare, anzi alla portata di tutti...

PS: il nostro ostello ha una terrazza con bar e vista sulla cattedrale. Il Pime sceglie bene...

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Nel messaggio per la Giornata Mondiale della Gioventù, Papa Francesco ha detto: «La Gmg è per i coraggiosi! Non per giovani che cercano solo la comodità e che si tirano indietro davanti alle difficoltà. Accettate la sfida?».
«Sì, Francesco» abbiamo risposto noi.

 

Siamo in 30, abbiamo dai 19 ai 30 anni e siamo pronti a unirci ai 250 mila pellegrini attesi a Panama City dal 23 al 28 gennaio per l'evento che, ogni due o tre anni, è il momento privilegiato di incontro tra il Papa e i giovani di tutto il mondo. Al nostro viaggio, però, non poteva mancare una tappa in terra di missione. Perciò partiremo un po' prima e il 15 gennaio atterreremo a Città del Messico, da dove comincerà il nostro percorso. Cominceremo col visitare alcune mete obbligatorie: Città del Messico, Santuario della Madonna di Guadalupe, piramidi di Teotihuacan... Poi, siccome il Papa ha chiesto ai giovani di essere pellegrini noi, zaino in spalla, passeremo a luoghi meno battuti, almeno non dai turisti.


Nella periferia di Città del Messico si trova infatti Ecatepec, comune densamente popolato da uomini e problemi. Qui incontreremo padre Damiano Tina, missionario del Pime in Messico dal 2006, che sta pian piano facendo crescere la comunità cristiana. O meglio, come dice lui stesso, sta «facendo emergere le energie nascoste» in un luogo dove il Signore stava già lavorando prima del suo arrivo. A Ecatepec un sacerdote non può stare troppo in sacrestia, deve uscire per incontrare le persone. E questo lo rende il luogo perfetto per capire cosa significa essere missionari...


E dopo aver visto la teoria... la pratica. Il 18 gennaio partiremo alla volta di Acapulco, un tempo perla del Pacifico e meta turistica di star hollywoodiane, oggi città caduta in disgrazia. Non è una sorpresa: il suo porto è uno snodo perfetto per il narcotraffico, e nelle sue strade le gang si scontrano per il controllo del territorio. Ad Acapulco ci aspetta la comunità della parrocchia San Nicola di Bari: passeremo con loro alcuni giorni in cui potremo metterci all'opera nelle attività di animazione e ascoltare alcuni testimoni. Non ultimi i giovani messicani, con cui ci potremo confrontarci di persona per capire meglio com'è la vita dei nostri coetanei messicani.


Dopo una giornata di meritato relax al mare, riprenderemo i nostri zaini per tornare a Città del Messico. Andremo dritti in aeroporto, dove ci imbarcheremo per Panama City. Qui parteciperemo agli eventi della Giornata mondiale della Gioventù: la sera del 24 gennaio il Papa la aprirà ufficialmente; il giorno dopo celebrerà la Via Crucis, mentre, il 26 gennaio, parteciperà con tutti i pellegrini alla veglia serale. Questo, insieme alla messa della mattina seguente, sarà il momento culminante della Gmg.


Per tutto il tempo, ad accompagnarci, ci sarà la figura di Maria. Il saluto che l'angelo le rivolge all'annunciazione è il titolo che abbiamo scelto per questo viaggio: «Rallegrati, piena di grazia, il Signore è con te». Con particolare enfasi sul "rallegrati": dall'arrivo a Città del Messico fino alla ripartenza per l'Italia, infatti, ci lasceremo guidare dalla Gaudete et exultate, che parla proprio di gioia, coraggio e santità. D'altronde proprio Maria è stata scelta da Papa Francesco come protagonista della Gmg: una giovane coraggiosa che ha saputo rispondere con fede, audacia e, immaginiamo, anche con grande gioia, alla sfida del cristianesimo. Che è anche la sfida della missione: lasciare le certezze e le comodità per qualcosa di più grande.

 

Connessione a internet permettendo, vi aggiorneremo su questo sito e sulla nostra pagina Facebook su come sta andando il nostro viaggio. Hasta pronto!

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Alcuni dei nostri giovani durante la cerimonia del mandato celebrata dall'arcivescovo Delpini a Milano il 10 gennaio 2019 (Foto: chiesadimilano.it)

Tags: messico, AmericaLatina, Gmg, Giornatamondialedellagioventù, Panama2019, Panama

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